giovedì 25 dicembre 2008

Protesta per Terry McCafferty

Ieri a Belfast c'e stato una protesta per Terry McCafferty. Abbiamo anche scoperti che persone dello Sinn Fein hanno cancellati gli scritti sui muri di Free Terry McCafferty, questa fa vedere quanto è cambiato lo Sinn Fein. Invece di sostenire i prigioniere vogliono nascondere la loro esisenza e il fatto che un ragazzo è stato arrestato senza motivi, poco prima di natale, il suo primo natale a casa in 6 anni. Ecco un video della protesta ieri a Belfast.

mercoledì 24 dicembre 2008

Terry McCafferty


Il 32 County Sovereignty Movement ha emesso un comunicato datato 22 dicembre richiedendo l’immediata scarcerazione di Terry McCafferty, arrestato a 4 mesi dal suo rilascio senza un’accusa precisa.
Il 32CSM lo ha qualificato come una molestia nei confronti di un repubblicano e della sua famiglia, ipotizzando anche un atto di ripicca contro la liberazione dei Four Derry, avvenuta nei giorni scorsi, dopo che il processo nei loro confronti è miseramente controllato alla Special Criminal Court di Dublino.

E’ in programma una manifestazione per il 24 dicembre alle ore 15 a Dunville Park, Falls Road, Belfast.

Ecco il testo del comunicato

32 County Sovereignty Movement
22/12/2008

Free Terry McCafferty now
The 32 County Sovereignty Movement call for the immediate release of North Belfast Republican Terry McCafferty who was returned to Maghaberry gaol last night just four weeks after being released having served half of a 12 year sentence for his part in Republican activity in Belfast.
Terry McCafferty was returning from a holiday in Spain with his family when he was arrested and told he was being returned to Maghaberry having had his license revoked by British secretary of state Paul Goggins.
The 32 County Sovereignty Movement view this action as blatant harassment of a Republican and his family just before Christmas. We have little doubt that there is no reason to revoke Terry’s license and we believe it may be a spiteful reaction to the release of the Derry 4 last Friday. It is quite clear that MI5 did not get the result they wanted in the Special Criminal Court in Dublin and they have ordered that Terry be imprisoned due to the fact that he has been recently released and his first Christmas with his family for years is approaching, It was designed to cause maximum misery to Republicans
The 32 County Sovereignty Movement call on all Republicans to unite to ensure that this spiteful action be overturned immediately.

venerdì 19 dicembre 2008

Liberi i Derry Four

Tradotto ed inserito nella homepage di LET: http://www.lesenfantsterribles.org/boll ... erry-four/

Liberi i Derry Four

Il processo contro i “Derry 4″, accusati di appartenenza ad un’organizzazione illegale, è crollato.

Al Tribunale Penale Speciale (Special Criminal Court) di Dublino il pubblico ministero ha annunciato di non voler procedere con l’istruzione del processo.

I quattro uomini, tutti di Derry, erano accusati di essere coinvolti nelle attività paramilitari repubblicane.

Giovedì la Corte aveva dichiarato che il loro arresto, avvenuto nella Contea di Donegal nel mese di marzo, è stato illegittimo.

Gli uomini - Gary Donnelly, 38 anni di Kildrun Gardens, Michael Gallagher, 28, di Sackville Court, Patrick John McDaid, 39, di Marlborough Street e Martin Francis O’Neill di Colmcille Court - si erano dichiarati tutti non colpevoli.

Ai tre giudici nel tribunale senza giuria era stato detto che i poliziotti avevano agito in base alle informazioni che prevedevano una dimostrazione di forza (Show of strength) per i mezzi di comunicazione da parte di un gruppo paramilitare.

venerdì 21 novembre 2008

50 I PRIGIONIERI REPUBBLICANI ANCORA IN CARCERE

Sono passati dieci anni da quando nel 1998 vennero aperte le porte del Maze ai detenuti repubblicani e lealisti nel rispetto di quanto stabilito dall’Accordo del Venerdì Santo (Good Friday Agreement n.d.r.).
Ad oggi sono circa 50 i detenuti ancora rinchiusi nelle carceri sia in Irlanda del Nord, che nella Repubblica di Irlanda.
31 si trovano in una sezione separta del carcere di Maghaberry. Quasi tutti appartenenti alla Continuity IRA ed alcuni affiliati alla Real IRA. L’unico di questi ad aver usufruito della scarcerazione fu John Brady originario di Strabane. Rilasciato nel 1998, venne arrestato nuovamente nel 2004 e successivamente scarcerato sulla base dell’inattendibilità della prova del DNA. Questo non ha significato la libertà per John brady, in quanto ora si trova a dover scontare un condanna all’ergastolo precedente.
Nel carcere di Portlaoise Co Laois, la stragrande maggioranza dei detenuti repubblicani sono affiliati al Real IRA, di cui un nome di spicco è Michael McKevitt.
Ci sono otto prigionieri appartenenti all’INLA a Portlaoise, la maggior parte in custodia preventiva in attesa di processo per accuse che vanno dal appartenenza all’organizzazione, al possesso di armi.
Infine sono 2 i prigionieri che si trovano al di fuori del territorio irlandese. Michael Campbell (36) originario di Dundalk, è stato arrestato in Lituania perchè sospettato di acquistare armi da fuoco ed esplosivi per la Real IRA.
Noel Maguire, condannato insieme ad altri quattro uomini per attentati della Real IRA a Londra e sta scontando una condanna di 22 anni in un carcere nel Cambridgeshire (Regno Unito).
All’inizio di questo mese il ministro della giustizia irlandese Dermot Ahern, rifiutato l’eenesima richiesta avanzata da Maguire per il trasferimento di Portlaoise, dicendo che egli non è riuscito a dimostrare di avere legami familiari nel Paese.

50 republicans still in prison - Dissident violence has to stop
History was made in 1998 when the gates of the Maze prison opened and republican and loyalist inmates were freed under the terms of the Good Friday Agreement.
But 10 years on from their early release – agreed as part of efforts to consign the Troubles to history – there are around 50 republican prisoners in jails north and south of the border.
Maghaberry jail has 31 inmates housed in its republican ‘separated’ unit.
The only one to have had his early release licence revoked is John Brady from Strabane.
Released from the Maze in 1998 after serving seven years for the murder of RUC reservist David Black in 1989, he was arrested in 2004 and charged with allegedly attempting to kill a part-time RIR soldier two years earlier.
The charge was later dropped by the Public Prosecution Service, which had been due to rely on controversial ‘low copy number’ DNA evidence but he remains in jail for the previous life sentence.
The majority of republican prisoners in Maghaberry are affiliated with Continuity IRA, with a handful of Real IRA prisoners also held on the wing.
Also in Maghaberry are two of the four men convicted of the Provisional IRA kidnapping of veteran republican Bobby Tohill in 2004.
Tommy Tolan and Gerard McCrory, both from west Belfast, handed themselves in to police in January 2007 after a period of being unlawfully at large.
In Portlaoise prison in Co Laois, the vast majority of republican inmates are affiliated to the Real IRA.
The most high-profile of these is Michael McKevitt, serving a 20-year jail term for directing terrorism. One of the founding members of the Real IRA, the veteran republican has since turned his back on his former associates.
There are eight alleged INLA prisoners in Portlaoise, the majority on remand awaiting trial for charges ranging from membership of the organisation to possession of weapons.
Armagh man Declan Duffy is among them, having been arrested earlier this year and charged with membership.
West Belfast man Gerard Mackin has also been in Portlaoise and is now on trial in Dublin’s Special Criminal Court charged with the murder of Eddie Burns in the city in March last year.
Two other republican prisoners are being held in jails outside of Ireland.
Dundalk man Michael Campbell (36) is being detained in Lithuania on suspicion of buying firearms and explosives for the Real IRA.
The last republican prisoner in England, Noel Maguire, was convicted along with four other men for a Real IRA bombing campaign and is serving 22 years in a prison in Cambridgeshire.
Earlier this month the Republic’s justice minister Dermot Ahern turned down a request by Maguire for transfer to Portlaoise, saying he had failed to prove he has family links in the jurisdiction.


http://thefivedemands.wordpress.com/2008/11/21/50-i-prigionieri-repubblicani-ancora-in-carcere/

lunedì 17 novembre 2008

Lavori dei POW in vendita

Abbiamo in vendita lavori artigianato e questi lavori sono disponibile per la vendita, dove i soldi vanno ad aiutare i POW e la loro famiglia. Ogni lavoro e firmato da tutti gli POW che si trovando in galera al momento. Eccovi qualche lavoro che e in vendita. Per informazione e prezzi mandi un mail a napoli32csm@gmail.com









lunedì 10 novembre 2008

Protesta per Michael Campbell

IRPWA ha tenuto una protesta all’ambasciata lituana a Ballsbridge, Dublino il 8th novembre alle 13 in sostegno di Michael Campbell un uomo irlandese tenuto correntemente in un prigione a Vilnius.


















lunedì 20 ottobre 2008

IRPWA terrà una protesta all’ambasciata lituana a Ballsbridge, Dublino il 8th novembre alle 13 in sostegno di Michael Campbell un uomo irlandese tenuto correntemente in un prigione a Vilnius.
Michael è tenuto per i scorsi nove mesi senza nessun imputazioni contro di lui. La sua famiglia è stata negata di visitarlo dal procuratore principale là e quando un amico della famiglia è andato a Vilnius per uno dei suoi rinvii in carcere della corte lui è stato rimosso dalla corte all'insistenza del procuratore. Non è permesso contatto telefonico con casa e l'unico contatto che ha avuto con la sua famiglia è stato alcune lettere a casa. E' tenuta in una cella con altri tre prigionieri, nessuna di chi parlano affatto l'inglese e chi trascorrendo il loro tempo a fumare droghe. Michael deve mantenere la sua testa ad una finestra rotta per respirare l'aria fresca. L'unica toletta è un foro nella terra. L'alimento della prigione è non commestibile e le circostanze nell'ambito di cui sta "vivendo" sono terribili. L'unica gente a vedere Michael dal suo arresto è stato i suoi avvocati. La sua famiglia sta lavorando tranquillamente per provare a persuadere le autorità per permetterli di visitare ma inutilmente. Si sono messe in contatto con il IRPWA per chiederci di sollevare la consapevolezza del caso di Michael ed mettere in stato di allerta altri alle circostanze disumane nei quali vive Michael. Chiederemmo a tutti i membri del 32CSM ad assistere al nostro picchetto all'ambasciata lituana e di esercitare tanta pressione che possiamo sulle autorità in quel paese di curare quest’uomo irlandese con una certa parvenza di umanità e della dignità.

È míse le meas,
Marian Price (presidente IRPWA)

The IRPWA will be holding a protest at the Lithuanian Embassy Ballsbridge, Dublin on 1st November at 1.00pm in support of Irishman Michael Campbell currently held in a Vilnius Prison.
Michael has been held for the past nine months with no charges being brought against him. His family have been prevented from visiting him by the main prosecutor there and when a family friend went to Vilnius for one of his court remands he was removed from the court at the insistence of the prosecutor. He is not allowed phone-calls home and the only contact he has had with his family has been a few letters home. He is being held in a cell with three other prisoners, none of whom speak any English and who spend their time smoking drugs. Michael has to keep his head at a broken window to get fresh air. The only toilet is a hole in the ground. The prison food is inedible and the conditions under which he is being held are appalling. The only people to have seen Michael since his arrest have been his lawyers. His family have been working quietly to try to persuade the authorities to allow them to visit but to no avail. They contacted the IRPWA to ask us to raise awareness about his case and alert others to the inhumane conditions he is being held under. We would ask all members of 32CSM cumainn to attend our picket at the Lithuanian Embassy and exert as much pressure as we can on the authorities in that country to treat this Irishman with some semblance of humanity and dignity.

Is míse le meas,
Marian Price (Chairperson IRPWA)




Per favore, prendete un momento a mandare la lettera sotto in forma email all'ambasciata lituano cosi anche come con Aidan Hulme possiamo usare un pressione internazionale per aiutare quest'uomo!


Apprezzerei sentire le risposte che ricevete al napoli32csm@gmail.com

Go raibh maith agat, Grazie mille
Saoirse Harte
Italy32CSM


Email da mandare:


Embassy of the Republic of Lithuania
90 Merrion Rd
Ballsbridge
Dublin 4
tel: 01 6688292
Fax: 01 6680004
amb.ie@urm.lt

Viale di Villa Grazioli 9
00198 Rome
ITALY
Tel.:+39 06 855 90 52, +39 06 854 04 82
Fax.:+39 06 855 90 53
amb.it@urm.lt

To: CONSULATE GENERAL OF THE REPUBLIC OF LITHUANIA

To whom it may concern,

I am writing today to address an appalling and unwarranted abuse of
human rights in one of your prisons, to an Irish man who has been held
there by your government on no charges for the past nine months.


I understand that Michael Campbell is being held with no contact
whatsoever with any of his family and loved ones, other than a few
letter home. In this age where phone use is ubiquitous, it seems
inhumane to not at least allow phone contact in the past nine months.
Furthermore, it is cruel to not allow a family visit over nine entire
months. I am aware that a family member who traveled a great distance
to be at one of Michael's court appearances was removed from the court room and not allowed see Michael.


To continue, I am alarmed to learn of the conditions in Michael's
jail cell. I am told he is being held in a cell with three others; none
of whom speak English. These prisoners spend their day smoking drugs,
and Michael is forced to strain his head at a broken window to get
fresh air. He is not allowed access to proper sanitation and is using
an open hole in the ground. His food is inedible. I call these
conditions appalling.


Please see that this situation, perhaps until now unknown to you,
receives your immediate attention. At the very least, please act to
ensure Michael receives a long-overdue visit with his family.

The favor of a response is requested.


Yours sincerely,


(YOUR NAME/ADDRESS)

sabato 18 ottobre 2008

CARCERI: ALFANO INCONTRA MINISTRO GIUSTIZIA IRLANDESE

(AGI) - Roma, 17 ott. - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha ricevuto in via Arenula il ministro della Giustizia irlandese Dermot Ahern, che aveva chiesto un incontro a Roma con il Guardasigilli per conoscere piu’ da vicino la realta’ carceraria dell’Italia e le politiche in materia. A renderlo noto e’ l’ufficio stampa del dicastero di via Arenula Nel corso di un lungo e cordiale colloquio, il ministro Alfano ha illustrato priorita’ e peculiarita’ dell’amministrazione penitenziaria italiana. Il Guardasigilli - conclude la nota dell’ufficio stampa - ha molto apprezzato il vivo interesse mostrato da uno Stato di antica tradizione democratica, come l’Irlanda, nei confronti dell’esperienza italiana nella complessa gestione del mondo carcerario. (AGI)

Red/Oll

Fonte

Mah Ahern viene qua per parlare della gestione del mondo carcerario quando in irlanda lui lascia morire i ragazzi in galera come Kevin Murray e dopo tutto cio che è successo in settimana con Aidan???? Ma Ahern ci prenda in giro o è cretino puro?

venerdì 17 ottobre 2008

Irlanda. Il prigioniero repubblicano Aidan Hulme riceve cure mediche


Irlanda. Il prigioniero repubblicano Aidan Hulme riceve cure mediche

di Tommaso Della Longa

Squilla il telefono. Iniziano ad arrivare sms. La notizia è confermata: il prigioniero repubblicano irlandese Aidan Hulme ha avuto le prime cure mediche dopo 237 giorni e soprattutto dopo che nelle ultime settimane si era temuto il peggio. Un piede che rischiava la cancrena, un corpo umano che non riusciva più a sostenere i tanti medicinali presi quotidianamente. E tutto questo avveniva nel silenzio di media irlandesi ed europei. Con la politica che rimaneva alla finestra facendo finta nulla, come se i militanti della causa repubblicana, quelli che ancora non si sono rassegnati a veder sventolare la Union jack a Belfast e Derry, fossero cittadini di serie inferiore.
Quando la scorsa settimana abbiamo conosciuto il portavoce italiano del movimento 32Csm (County Sovereignity Movement) Saoirse Harte, avevamo capito che la situazione era grave e che, soprattutto, nessuno nel mondo del politicamente corretto si sarebbe mosso. C’era bisogno di fare tutto il possibile per Aidan Hulme. Lo dovevamo a questo ragazzo, alla sua famiglia, ai suoi compagni di lotta, ma soprattutto al popolo e alla causa irlandese. Un interesse, una comunità di intenti che ha radici nel passato e che non poteva non trovare la nostra vicinanza anche oggi. Così, il nostro quotidiano si è messo subito a disposizione, facendo tutto il possibile: una pagina di intervista a Saoirse Harte e poi una campagna quotidiana in prima pagina in cui si ricordava da quanti giorni Aidan era senza cure e rischiava la vita nel carcere di Portlaoise, badate bene, non nel Regno unito, ma in Irlanda.
Quando abbiamo saputo della vittoria, abbiamo gioito. Quando abbiamo scoperto che il passo in avanti è stato fatto anche per la mobilitazione internazionale, abbiamo pensato che non servono grandi mezzi per incidere sulla realtà. Quando, infine, il movimento repubblicano ci ha ringraziato ufficialmente, l’emozione si è fatta largo.
Così, la mobilitazione umanitaria internazionale ha vinto. Aidan, che da mesi aspettava urgenti cure mediche, è stato finalmente visitato da uno specialista. E potrà anche essere portato in una struttura esterna al penitenziario.
L'agenzia di stampa Inedita, durante la scorsa settimana, aveva portato la notizia in Italia e aveva interpellato l'ambasciata irlandese. Martedì Inedita ha ricevuto una mail dall'ufficio stampa della rappresentanza in Italia di Dublino. “L'addetto stampa – spiegavano - ha ricevuto la risposta dall'Irish Prisoner Service, i quali riferiscono che il prigioniero in questione ha ricevuto tutte le cure mediche necessarie ed è anche stato portato in visita ad un ospedale esterno”. Dall'Irlanda, invece, confermavano le gravi condizioni di Aidan. Poi la buona notizia, giunta in Italia mercoledì sera.
“L'Irpwa (Irish republican prisoners welfare association) – si legge in un comunicato del portavoce del gruppo, Marian Price - accoglie con favore gli ultimi sviluppi della campagna per Aidan Hulme, ringraziando, a nome dei prigionieri di guerra, tutti quelli che si sono mobilitati. Il direttore del penitenziario di Portlaoise si è accordato con i prigionieri e ha dato il permesso ad Aidan di essere visitato anche all'esterno”. Inoltre è stato assicurato che “entro la fine del mese sarà pianificato e sviluppato un programma per dare le cure necessarie al prigioniero, permettendo così un controllo continuo della sua salute”. Così da oggi in poi il prigioniero irlandese Hulme dovrebbe ricevere (e il condizionale in un caso del genere è purtroppo d'obbligo) le necessarie cure mediche. Adesso però i due governi d'Irlanda dovrebbero imparare a non trattare come cittadini di “serie b” i militanti della causa repubblicana, per non dover mai più temere per la sorta di alcun prigioniero o peggio piangere ragazzi come Kevin Murray, lasciato a morire in carcere senza alcuna cura specialistica. Saoirse Harte, dall’Italia, ha poi voluto “ringraziare i media italiani che si sono mobilitati per la causa di Aidan Hulme, in particolare il quotidiano Rinascita e l'agenzia di stampa Inedita”.
Infine, abbiamo saputo che il giovane repubblicano detenuto è molto riconoscente per il supporto arrivato anche dall’Italia. Ora ci aspetta per conoscerci in una visita nel penitenziario. E noi non mancheremo.


http://www.rinascita.info/

giovedì 16 ottobre 2008

Irlanda. Il prigioniero repubblicano Aidan Hulme riceve cure


La mobilitazione umanitaria internazionale alla fine ha vinto. Il prigioniero repubblicano irlandese Aidan Hulme, detenuto nel carcere di Portlaoise, che da mesi aspettava urgenti cure mediche, è stato finalmente visitato da uno specialista. E potrà anche essere portato in una struttura esterna al penitenziario.
L'agenzia di stampa Inedita, durante la scorsa settimana, aveva portato la notizia in Italia, che poi era stata ripresa dal quotidiano nazionale Rinascita con un'intervista al portavoce italiano del movimento 32Csm (County sovereignity movement), Saoirse Harte. Inoltre era stata subito interpellata l'ambasciata irlandese. Martedì Inedita ha ricevuto una mail dall'ufficio stampa della rappresentanza in Italia di Dublino. “L'addetto stampa – spiegavano - ha ricevuto la risposta dall'Irish Prisoner Service, i quali riferiscono che il prigioniero in questione ha ricevuto tutte le cure mediche necessarie ed è anche stato portato in visita ad un ospedale esterno”. Dall'Irlanda, invece, confermavano le gravi condizioni di Aidan. Poi la buona notizia, giunta in Italia ieri sera.
“L'Irpwa (Irish republican prisoners welfare association) accoglie con favore gli ultimi sviluppi della campagna per Aidan Hulme. Il direttore del penitenziario di Portlaoise si è accordato con i prigionieri e ha dato il permesso ad Aidan di essere visitato anche all'esterno”. “Oggi (era ieri 15 ottobre 2008) il prigioniero è stato visitato ed è arrivata la conferma che la cancrena al piede non è presente e i sintomi sono risultato di una grave infezione”. Ora, gli accordi sono che il personale dell'ospedale visiterà Aidan per “pulire le superfici infettate del suo piede” e per “impedire un'ulteriore diffusione dell'infezione”. Inoltre è stato assicurato che entro la fine del mese sarà pianificato e sviluppato un programma per dare le cure necessarie al prigioniero, permettendo così un controllo continuo della sua salute.
“L'Irpwa a nome dei Pow (Prigionieri di guerra) vuole ringraziare le persone che si sono mosse per sostenere Aidan – ha detto la responsabile dell'associazione dei prigionieri repubblicani, Marian Price - Vorremmo estendere il ringraziamento a quelle organizzazioni repubblicane che hanno dato il proprio supporto per assicurare ad Aidan un intervento medico immediato. Aidan è molto riconoscente per tutto il supporto che ha ricevuto ed estende il suo apprezzamento sincero a tutti le persone che si sono mobilitate”.
Inedita ha inoltre raccolto le dichiarazioni di Saoirse Harte, il portavoce italiano del 32Csm, che ha voluto “ringraziare i media italiani che si sono mobilitati per la causa di Aidan Hulme, in particolare il quotidiano Rinascita e l'agenzia di stampa Inedita”.
Così da oggi in poi il prigioniero irlandese Hulme dovrebbe ricevere (e il condizionale in un caso del genere è purtroppo d'obbligo) le necessarie cure mediche. Adesso però i due governi d'Irlanda dovrebbero imparare a non trattare come cittadini di “serie b” i militanti della causa repubblicana, per non dover mai più temere per la sorta di alcun prigioniero o peggio piangere ragazzi come Kevin Murray, lasciato a morire in carcere senza alcuna cura specialistica

http://www.agenziainedita.it

mercoledì 15 ottobre 2008

RISULTATO POSITIVO ALLA CAMPAGNA DI AIDAN HULME


RISULTATO POSITIVO ALLA CAMPAGNA DI AIDAN HULME

L’IRPWA accoglie favorevolmente gli ultimi sviluppi nella campagna di Aidan Hulme per cui il governatore della prigione di Portlaoise si è accordato con i prigionieri ed Aidan perché l’OC ed l’Adjutant abbiano il permesso di accompagnare Aidan quando verrà visitato da un medico o dal governatore.

Oggi (15/10/08) tale visita è avvenuta ed è stato confermato che il piede dell'Aidan non presenta cancrena, ma piuttosto sintomi che sono il risultato di un'infezione severa che Aidan ora sta curando.

Il personale dall'ospedale ora visiterà Aidan per pulire le aree infette del suo piede e per rivedere le terapie al fine di impedire l’ulteriore diffusione dell'infezione.

Una rassicurazione inoltre è data dal fatto che le condizioni di Aidan verranno valutate da uno specialista prima del fine mese che implementerà e pianificherà il programma di cure . Ciò lascerà spazia ad un adeguato pacchetto di terapie.

Questo positivo e comune accordo sul benessere di Aidan assicurerà tempestività ad eventuale un intervento nel caso di peggioramento delle condizioni e permetterà un controllo continuo del suo stato di salute.

Gli effetti negativi del farmaco inoltre saranno controllati molto attentamente e con il permesso di Aidan i dosaggi potranno essere ridotti secondo i suoi diversi bisogni in qualunque momento.

L’IRPWA a nome dei POW vuole ringraziare le persone che si sono mobilitate per sostenere Aidan nel momento del bisogno ed a coloro che ha trasmesso i saluti.

Vorremmo estendere questo grazie ad altre organizzazioni repubblicane che hanno dato il loro supporto e consigli per assicurare che Aidan ricevesse l'intervento specialistico immediato.

Aidan è effettivamente molto riconoscente per tutto il supporto che ha ricevuto ed estende il suo apprezzamento sincero a tutti i coinvolti.

Marian Price

IRPWA

POSITIVE OUTCOME TO AIDAN HULME CAMPAIGN

The Irish Republican Prisoners Welfare Association (IRPWA)welcome the latest development in the Aidan Hulme campaign whereby the Prison Governor in Portlaoise Gaol has agreed with the prisoners and Aidan that the OC and Adjutant will be allowed access to accompany Aidan when he is visited by a doctor or when visited by the Governor.

Today (15/10/08) such a visit took place and it is confirmed that gangrene is not present in Aidan’s foot rather the symptoms are a result of a severe infection for which Aidan is now being treated.

Staff from the hospital will now visit Aidan to clean the infected areas of his foot and renew dressings to prevent further spread of infection.

An assurance is also given that Aidan will have a consultant assessment before the end of the month and an agreed care plan is being implemented and developed. This will allow for a proper consultant led care management package.

This positive and jointly agreed approach to Aidan’s welfare will ensure early intervention in the event of deterioration and will allow for continuous monitoring of his condition.

The negative effects of the medication will also be closely monitored and with Aidan’s agreement can be reduced depending on his individual needs at any given time.

The IRPWA on behalf of the POW’s would like at this time to thank most sincerely the many people who moved to support Aidan in his time of need and to those who sent greetings.

We would like to extend this thanks to other republican organisations who pledged their support and advice to ensure that Aidan received immediate professional intervention.

Aidan is indeed most grateful for all the support he has received and extends his heartfelt appreciation to everyone involved.

Marion Price
IRPWA

lunedì 13 ottobre 2008

Polizia in irlanda nel nord minacciano un bimbo di 7 sett


La polizia hanno minacciato un bambino di 7 settimane. La madre, moglie di Gary Donnelly un ragazzo arrestato a marzo messo in galera senza prove, senza processo e senza possiblità di uscire finche la polizia decide, ha raccontato come la polizia ha minacciato lei e il figlio in settimana. Ha raccontato come mentre stava uscendo di un negozio con il figlio e sua padre, che e venuta a vivere con lei dopo la nascità del piccolo, la polizia gli han fermati e minacciato di
togliere il figlio del passeggino e di perquisire il bimbo.

"E' successo giovedi" dici Orla Connolly "Il mio padre e arrivato da dublino per aiutarmi con il bambino dopo che è nato e stavamo uscendo di un negozio quando la polizia si è avvicinato"

"Uno dei poliziotti che c'era era coinvolto in un processo legale dove io e Gary erano fermati (dalla polizia) e poi arrestati per un cosiddetto aggressione. Quando il caso e arrivato in tribunale il giudice era molto critica della polizia e ha scartato il caso."

"Questo poliziotto mi si è avvicinato e altri hanno preso il mio padre da parte per perquisirlo. Ha detto che mi stava per perquisire e io gli ho detto che doveva essere presente un ufficiale femminile se mi voleva perquisire. Hanno chiesto via radio per una and mentre aspettavamo lui ha indicato il mio figlio, Fintan Donnelly,che ancora e sotto controllo medico in ospedale, e ha detto che stava per perquisirlo. Io ho detto che in nessun modo lo poteva fare ma lui insisteva che lo stava per perquisirlo."

"A quel punto e arrivata un poliziotta femminile e mi hanno perquisito. Ho detto a una ragazza che conosco di chiamare il mio avvocato e a quel punto la polizia si sono calmati e andati via."

Lei dice: "Sembra che abbiamo un gran cooperazione 'cross border' (sia nord che sud) perche poche mese fa la polizia a Dublino mi hanno fermati e mi hanno attaccato. Mi hanno minacciato di rompere il mio braccio e significante le referenze da loro a Gary quando la polizia a Derry hanno rotto il suo braccio."

"Tutte le famiglie della Derry 4 (4 ragazzi arrestati e messi in galera senza prove ne processo a marzo quest'anno sic) sono sottomesso a molestie con le macchine della polizia fuori alle loro case ed è arrivato al punto che non posso manco andare a fare shopping che corro il rischio di essere fermato e molestata. Ben due volte hanno portato io e Gary in tribunale e entrambe volte i casi son stati scartati e il giudice ha criticato la polizia. Ma sembra che loro pensano che possono farla franca con le molestie. Ho fatto un reclamo con l'Ombudsman (gruppo che controllano la polizia sic) ma mi hanno detto che non potevano far niente."

"Sto chiedendo che le persone come Martina Anderson e Martin Connolly chi entrambe hanno posto su Police Boards (gruppo di politici che controllano la polizia sic) ci dicono perche la PSNI hanno il permesso di continuare la loro campagna di molestie contro le persone ordinari in questa città."

"Ho invitata i politici locali in tribunale con me l'ultima volta ma nessuno di loro è venuta. E' questo cio che loro chiamano 'aiuto per le persone locale'?"

Il padre di Orla ha detto che ciò che è stato sottomesso gli ha ricordato storie della Germania in tempi nazista.

Quando abbiamo contattato la PSNI ci hanno detto che non commentano su casi individuale ma se qualcuno aveva un reclamo dovevano contattare l'ufficio del Police Ombudsman

Irlanda. Ancora gravi le condizioni del prigioniero repubblicano Aidan Hulme

Irlanda. Ancora gravi le condizioni del prigioniero repubblicano Aidan Hulme

[Agenzia Inedita] Non cambiano le condizioni del prigioniero repubblicano Aidan Hulme, detenuto nel carcere irlandese di Portlaoise e a rischio amputazione del piede. Secondo l'associazione dei prigionieri irlandesi, la direzione del carcere non permette ad Aidan di farsi visitare da uno specialista esterno alla struttura carceraria. Il movimento 32Csm in Italia, intanto, ha interpellato Amnesty International, il ministero di Giustizia di Dublino e ha chiesto a tutti di "spedire un biglietto di auguri a Aidan per dirgli che il nostro pensiero è con lui e che stiamo lavorando per porre fine alla sua sofferenza. Questo piccolo gesto richiederà cinque minuti del vostro tempo e dimostrerà a Aidan che la gente è a conoscenza della sua situazione e che i nostri pensieri sono con lui". (tdl) [Agenzia Inedita]

http://www.agenziainedita.it/Services/Default.aspx

venerdì 10 ottobre 2008

A Belfast la Resistenza continua

A Belfast la Resistenza continua
Irlanda - A colloquio con Saoirse Harte, portavoce in Italia del movimento 32Csm, i repubblicani che hanno rifiutato la svendita a Londra

di Tommaso Della Longa

Repressione, arresti, settarismo, discriminazione. Parole che, a sentire i quotidiani embedded di mezzo mondo, non sarebbero altro che un ricordo per l'Irlanda del nord e soprattutto per i nazionalisti irlandesi. Ancor di più si dovrebbe trattare di ricordi lontani per la gente di Dublino e della Repubblica d'Irlanda. Purtroppo però non è così. La tensione è all'ordine del giorno e l'Irlanda, sia quella del nord sia quella del sud, è tutto tranne che pacificata. Non c'è solo lo Sinn Fein nell'Isola Verde. Non c'è solo la pace “patinata” del governo di Stormont firmata con gli inglesi. Ci sono anche movimenti e partiti politici che non ancora oggi lottano per l'indipendenza e l'unità irlandese, senza più la presenza di Londra.
Proprio in queste ore in Irlanda si sta vivendo un momento drammatico. Un prigioniero repubblicano, detenuto in un carcere di Dublino, sta rischiando l'amputazione di un piede e forse anche peggio solo perché le autorità irlandesi gli negano la possibilità di farsi visitare e aiutare da un esperto in una struttura esterna. Di questa storia e del movimento repubblicano ne abbiamo voluto parlare con Saoirse Harte, il portavoce in Italia del movimento 32 County Sovereignty Movement (32Csm, il movimento per la sovranità delle 32 contee irlandesi unite).

D. Per prima cosa parliamo di Aidan Hulme, il prigioniero irlandese che in questo momento in pericolo di vita nella prigione di Portlaoise.

R. Aidan è stato arrestato e incarcerato in Inghilterra nel 2003 per la bomba alla Bbc di Londra nel marzo 2001 insieme ad altri due ragazzi. Va subito detto che non ci sono prove dirette sulla sua colpevolezza, ma al massimo è stato dimostrata solo l'appartenenza a un gruppo politico. A quel punto ci siamo subito mobilitati con manifestazioni e proteste per riportare i tre ragazzi in Irlanda, visto che come cittadini europei hanno il diritto di essere spostati nel carcere più vicino a casa per facilitare le visite e i colloqui con i familiari. Dei tre, solo Aidan e un altro sono riusciti a tornare sull'Isola Verde nel 2006.

D. Aidan però stava già male quando era stato portato in carcere nel Regno Unito?

R. Sì, aveva fatto un brutto incidente in moto prima di essere arrestato e nel carcere inglese gli è stato negato un aiuto medico. E proprio per questo nel 2004 abbiamo protestato contro la negligenza dei medici inglesi. Quel che è peggio è che, una volta tornato in Irlanda, anche qui non lo hanno aiutato in alcun modo.

D. Quando si è aggrava la situazione?

R. A febbraio di quest'anno la vicenda è diventata sempre più allarmante. Durante una visita medica, hanno trovato le dita del piede della gamba malata di Aidan che erano diventate nere e si teme si tratti di cancrena. Il medico ha chiesto al direttore della prigione di far visitare Aidan da uno specialista. Il direttore ha fatto sapere che il caso avrebbe avuto la massima priorità, ma ancora nessun provvedimento è stato preso. Aidan sta assumendo attualmente ventuno pillole al giorno per il dolore e si è reso necessario anche l’utilizzo di morfina. Il suo colorito è diventato giallognolo, sintomo di un danno al fegato come conseguenza di un massiccio dosaggio dei farmaci. Attualmente è costretto a letto ventiquattro ore al giorno, 7 giorni alla settimana.

D. E voi cosa avete organizzato?

R. Oltre ad alcune manifestazioni, abbiamo indirizzato una petizione al ministro della Giustizia Dermot Ahern per un suo intervento immediato. Ho parlato personalmente con il ministro che però ha tirato fuori banali scuse. E nulla è stato fatto.

D. Questa assurda situazione sembra molto simile al trattamento che ha subito Kevin Murray.

R. Esattamente. Kevin era un prigioniero dello stesso penitenziario arrestato per motivi politici. Aveva continui mal di testa, non stava bene, chiedeva di un medico e gli veniva sistematicamente negato. Quando gli è stato permesso di vedere un medico, è stato portato in un ospedale esterno per farlo morire perché gli è stato diagnosticato un tumore al cervello. Forse la sua fine era segnata, ma doveva avere le giuste cure mediche. Era il 2001. Nessuno ha pagato per quel fatto. Dopo sette anni ci troviamo davanti a una situazione molto simile, Aidan rischia la vita e sembra che a nessuno importi nulla. I repubblicani vengono trattati come cittadini di serie B dal governo irlandese.

D. Parlaci del vostro movimento il 32Csm.

R. Non siamo un partito politico, ma un movimento perché non ci presentiamo alle elezioni, non riconoscendolo come valide e ufficiali. Lottiamo per un'Irlanda che sia libera e sovrana. I nostri obiettivi sono la sovranità nazionale irlandese, l'unità e la promozione dell'ideale rivoluzionario del repubblicanismo. Inoltre chiediamo l'immediato rilascio di tutti i prigionieri irlandesi nel mondo (sono presenti soprattutto negli Usa e in Inghilterra). Negli Stati uniti per esempio c'è un prigioniero che aspetta da 25 anni di ritornare a casa.

D. Quando è nato il vostro movimento?

R. La maggior parte dei nostri membri storici erano all'interno dello Sinn Fein in un comitato che si chiamava 32Csc. Nel 1997, sugli accordi di pace con gli inglesi, il partito si è spaccato. E il 7 dicembre di quell'anno si è tenuta una riunione degli attivisti che hanno lasciato il partito di Gerry Adams a causa della svendita all'Inghilterra per il trattato con gli inglesi. L'anno dopo, nel '98, abbiamo presentato un ricorso legale all'Onu per non riconoscere le elezioni del Nord, visto che gli inglesi non avevano alcun diritto di organizzarle.

D. Il 32Csm è presente in tutta l'Isola Verde?

R. Sì, il movimento è presente in tutta l'Irlanda con attivisti e militanza. Siamo anche in Inghilterra e in Italia come gruppi di pressione internazionale. Oltre alla causa repubblicana, lavoriamo molto nel sociale e ci battiamo contro la droga e contro gli spacciatori. Ovviamente ci siamo anche battuti contro la costituzione europea.

D. Qual è la situazione di tutti i giorni?

R. Nel Nord come nel Sud è una situazione molto dura. Al Nord la polizia continua a usare gli stessi metodi e con il governo biconfessionale non è cambiato proprio nulla. Proprio per questo in molti stanno abbandonando lo Sinn Fein che è sempre più lontano dalla gente. I Repubblicani si stanno allontanando dallo Sinn Fein che sembra solo interessato a esser parte di un governo straniero in Irlanda. C’è ancora l’ “internment by remand” cioè quando gli attivisti repubblicani vengono arrestati e messi in galera per molto tempo senza alcuna prova tranne quella delle parola della polizia. Tutto questo al momento è un grave pericolo per noi. Per non parlare poi dell’uso dello Special Criminal Court, un tribunale che è contro i diritti umani come ribadito dall’Unione europea e per il quale il governo irlandese viene multato €10.000 per ogni seduta. Va detto che il governo irlandese paga questa cifra in anticipo, strano pagare una multa in anticipo vero?

D. Infine, avete anche un raggruppamento di tutte le posizioni radicali per l'indipendenza?

R. Sì, è stato formato l'Rnu (Republican network for unity – Rete repubblicana per l'unità), un raggruppamento dove siamo presenti noi, le associazioni dei prigionieri politici, l'Irsp (Irish republican socialist party) e alcuni repubblicani indipendenti. In poche parole, tutti quelli che non hanno accettato la svendita agli inglesi e che continuano la resistenza.

pubblicato oggi su Rinascita a pag. 9

Fonte: Rinascita


In Belfast the Resistance Continues

Special on Ireland – An interview with Saoirse Harte, spokesperson
in Italy for the 32CSM, the Republicans who refused the sell-out to
London



Repression, arrests, sectarianism, discrimination. Words that,
hearing them daily embedded in half the world, would bring back nothing
other than a memory of The Occupied Six and above all of Irish
nationalists. Even more it would mean far memories for people of Dublin
and the Republic of Ireland. Unfortunately it is not like that. Tension
is on the agenda and Ireland, both North and South, is everything but
at peace. There isn’t only Sinn Fein in the Green Island. There isn’t
only “the patinated” peace of the Stormont government signed with the
English. There are still political movements and parties that still
fight for independence and the Irish unity, without an English
presence.



Ireland is living a dramatic moment. A Republican prisoner, in
Portlaoise Gaol, is risking the amputation of a foot and perhaps even
worse because the Irish authorities deny him the possibility of
visiting and help from medical expert in an external structure. We
talked to Saoirse Harte, the spokesperson in Italy of the 32 County
Sovereignty Movement about this and other issues.



Q. First of all let’s talk about Aidan Hulme, the Irish prisoner who in this moment in grave danger in Portlaoise Gaol.



A. Aidan was arrested and imprisoned in England in 2003 for the
London BBC bomb in March 2001 with two other people. It should be
pointed out that there was no direct evidence to link Aidan to the bomb
but a series of suggestive evidence linking them to a political group.
At that point we mobilized with protests and petitions to have these
three people repatriated to Ireland, inasmuch as European citizens they
have the right of being moved to a gaol closer to home in order to
facilitate the family visits. Of the three, only Aidan and his brother
were repatriated in 2006.



Q. Was Aidan already injured when he was incarcerated in the UK?



A. Yes, Aidan had a horrible motorbike accident before being
arrested and was undergoing treatment when incarcerated. When he was
sent to Gaol in England he was denied medical Treatment and his
situation got worse. Then in 2004 we protested against the negligence
of the English doctors. What’s worse is that once he was repatriated he
was still denied treatment!



Q. When did the situation get to be alarming?



A. In February of this year the situation became more and more
alarming. During a recent medical visit, the doctor found that Aidan’s
toes had turned black and the doctor fears gangrene. The doctor has
asked the Prison Governor to let Aidan see a specialist. The director
said that he Aidan’s case would have had the maximum priority, but
still no provision has been taken. Aidan is currently taking twenty-one
pills a day for the pain and the use of morphine patches has become
necessary. His skin has turned yellow which indicates liver damage due
to all the medication that he is taking. Currently Aidan is bedridden
24 hours a day, 7 days a week.



Q. What has been organized?



A. Other than protests, we have started a letter writing petition
to the Justice Minister Dermot Ahern for immediate action. I have
spoken personally with the Minister’s office but have been fobbed off
with the most banal of excuses as have many others. And no progress has
been made.



Q. This absurd situation is very similar to what happened to Kevin Murray, isn’t it?



A. Exactly. Kevin was a prisoner in the same Gaol arrested for
political reasons. He had continuing headaches, he was not well, he
asked for a doctor and he was systematically denied his right to
medical treatment. When he was finally allowed to see a doctor, the
only thing left to do for him was to send him to a hospice to die
because of a massive brain tumour. Maybe the outcome would have been
the same, but he had the right to medical treatment. That was 2001.
Nobody has been brought to justice for Kevin’s death. After seven years
we find ourselves front of a very similar situation, Aidan is risking
his life and it seems that no one cares. Republicans are treated like
second class citizens by the Irish government.



Q. Tell us about you movement, the 32CSM



A. We are not a political party, but a movement because we do not
present ourselves for elections; we do not recognise them as valid and
official. We fight for a Free Sovereign Ireland. Our objectives are
National Irish Sovereignty, Republican unity and the promotion of the
revolutionary ideals of Republicanism. We also demand the immediate and
unconditional release for all Irish political prisoners in the world.
In the United States as an example there is a prisoner who awaits trail
25 years after his ‘offence’, not being an American citizen and being a
Republican.



Q. When was your movement founded?



A. Most of our founding members came from within Sinn Fein and
within Sinn Fein there was a committee called the 32 County Sovereignty
Committee. In 1997, with the peace talks with the English, the party
split. On the 7th December of that year there was a meeting of the
activists who had left Sinn Fein because of their sell-out to England.
For an English Treaty. And that night the 32CSM was founded. The year
after, in 1998, we have sent a legal submission to the UN asking them
not to recognise the GFA Referendum, inasmuch as English did not have
the right to organize it and it also questioned the British Soverenity
in Ireland.



Q. Is the 32CSM a 32 County Movement?



A. Yes, the movement is present in all the 32 counties of Ireland
with activists. We are also in England and Italy as international lobby
groups. Other than representing the republican cause, we are very
active in Social work and work against drugs in our communities and
anti-social behaviour as it has no place in society. Obviously also we
are also busy working against the Lisbon Treaty.



Q. What is the current situation in Ireland?



A. North and South it’s a difficult situation. In the North the
police continue to use the same methods and with a biconfessional
government and nothing has changed. For this reason many people are
leaving Sinn Fein, which is always further away from its’ grassroots.
Republicans are furthering themselves from Sinn Fein who seem to be
more interested in being part of a foreign government in Ireland. There
is also internment by remand where republican activists are arrested
and put in gaol for long periods of time with no evidence against them
other than the fact they are Republicans and the word of a police
officer this is a serious danger for all Republicans. We also have the
use of the Special Criminal Court, a court which is in contravention of
Human Rights as set out by the EU and for every seating is fined around
€10,000 by Brussels. It should be noted that the Irish government pays
this fine in advance, doesn’t it seem strange to you to pay a fine in
advance?



Q. Last question. Is there any position with other Pro Independence groups in Ireland?



A. Yes, there is the Republican Network for Unity, a grouping where
ex POWs are present, IRSP (Irish Republican Socialist Party) and other
independent republicans. In other words, unity is open to all those who
have not accepted the sell-out to the English and that continue to
resist.



giovedì 9 ottobre 2008

ITALY32CSM STATEMENT ON AIDAN HULME

For Immediate Release

Italy 32CSM is disgusted at the continuing medical negligence that Aidan Hulme is being subjected to. We therefore ask everyone to please send a Get Well Soon Card to Aidan Hulme. This small gesture will take five minutes of your time and will show Aidan that people know of his situation and that our thoughts are with him. Please tell him that he has support and that efforts are being taken to highlight his plight all over the world and that people are working for him to get him the help he needs.
Please send all cards to
Aidan Hulme
Aidan Hulme
E3
Portlaoise Gaol
Portlaoise
County Laoise
Ireland

STATEMENT ENDS


Per il rilascio immediato

Italy 32CSM è disgustata dalla continua negligenza medica che sta subendo Aidan Hulme. Chiediamo pertanto a tutti di spedire un biglietto di auguri a Aidan per dirgli che il nostro pensiero è con lui e che stiamo lavorando per porre fine alla sua sofferenza. Questo piccolo gesto richiederà cinque minuti del vostro tempo e dimostrerà a Aidan che la gente è a conoscenza della sua situazione e che i nostri pensieri sono con lui. Ditegli che ha il vostro sostengo e che gli sforzi sono mirati a evidenziare in tutto il mondo la sua difficile situazione e che la gente sta lavorando affinchè lui gli ottenga l'aiuto che ha bisogno.
Indirizzate le cartoline a:
Aidan Hulme
E3
Portlaoise Gaol
Portlaoise
County Laoise
Ireland

FINE DI DICHIARAZIONE

mercoledì 8 ottobre 2008

Aiden Hulme

Allarmante preoccupazione è stata espressa per la condizioni di salute del prigioniero repubblicano Aidan Hulme, detenuto nella prigione di Portlaoise. A seguito di una visita medica è stato osservato che le dita del piede della gamba malata di Aidan sono diventate nere e si teme si tratti di cancrena. Il medico ha trasmesso al governatore della prigione la richiesta che Aidan possa essere visitato da uno specialista in questo campo. Il governatore ha dichiarato che il caso di Aidan avrebbe avuto la massima priorità, tuttavia nessun provvedimento decisivo è stato preso.

Aidan sta assumendo attualmente ventuno pillole al giorno per il dolore e si è reso necessario l’utilizzo di morfina per alleviare il dolore. Il suo colorito è diventato giallognolo il chè è sintomo di un danno al fegato come conseguenza di un massiccio dosaggio dei farmaci. Attualmente è costretto a letto ventiquattro ore al giorno, 7 giorni alla settimana.
L'Irish Republican Prisoners Welfare Association richiede il supporto di tutti i republicani e dei gruppi socialisti per una decisa campagna al fine di assicurare le dovute cure a Aidan Hulme.
Sarà aperta una petizione indirizzata al ministro Dermot Ahern per un suo intervento immediato cosicchè Aidan Hulme possa ricevere appropriate cure mediche in un’appropriata struttura.

IRPWA

Per favore tutti mandare questa email a queste persone per Aiden che ha bisogno di aiuto ora!!!!!!



Department of Justice
Dermot Ahern
Minister for Justice, Equality and Law Reform
94 St. Stephen's Green
Dublin 2
Phone: + 353 1 602-8202
Email: info@justice.ie

Irish Prison Service
IDA Business Park, Ballinalee Road, Longford, Co. Longford
Tel: +353 43 35100
Fax: +353 43 35101
Email: info@irishprisons.ie

Governor Mr.Ned Whelan

Portlaoise Prison
Dublin Road,
Portlaoise, Co. Laois.
Tel: 0502 21318
Fax: 0502 20997
Email: info@irishprisons.ie

To whom it may concern,

I am writing with grave concerns for the health and welfare of Aidan Hulme, a Republican political prisoner at Portlaoise Prison.

Since being repatriated to Portlaoise in 2006, Aidan has continued to suffer great pain from injuries sustained over six years ago before being interned in Britain. It was his great hope, as mine, that his repatriation to Ireland would finally result in the proper medical care he so badly needs.

Aidan Hulme desperately needs surgery, not more pills. Currently he is taking 21 tablets for pain per day and Morphine patches once every 2 days. He has made numerous complaints and requests for surgical attention to the Portlaoise prison governor and to the medical officer, but has only received more pain pills in response.

He is in severe pain. In bed and therefore closed in his cell 24 hours a day 7 days a week. His skin has turned yellow which may indicate liver damage as a result of so much medication.


You will recall, as I do, the 2001 death of another Republican prisoner, Kevin Murray, who had also made numerous complaints and requests for medical attention. Like Aidan, all that Kevin Murray received from Portlaoise doctors were tablets. When the massive brain tumor was finally discovered, it was far too late to operate, and Kevin was released to hospice to die.

Please allow Aidan Hulme the simple operation that he requires. Under international Human Rights laws including the Geneva Convention for the Treatment of Prisoners of War; the European Convention for the Prevention of Torture and Inhuman or Degrading Treatment or Punishment; and the Universal Declaration of Human Rights; Aidan Hulme is entitled to the same comforts of any Irish citizen while in your care and his treatment is a priority and should be treated as such.

Please advise. The favor of a response is requested.

Thank you,

NAME
ADDRESS

giovedì 2 ottobre 2008

TATTICHE INTIMIDATORIE DEL “PSNI” CONTRO UN EX OC

Tattiche Intimidatorie Del PSNI Contro un Ex OC

John Connolly, 32 di Newtownbutler ha dichiarato al Fermanagh Herald di essere da qualche tempo bersaglio di atti intimidatori da parte del PSNI, soprattutto nelle aree di Lisnaskea e Enniskillen. Atti nei suoi confronti, ma ancor più grave nei confronti di chi capiti si trovi con lui.
L’ex OC (Officer Commanding n.d.r.) del carcere di Maghaberry (a Lisburn n.d.r.), dove ha scontato una pena detentiva di 7 anni, ha dichiarato come al verificarsi di un attacco repubblicano nella zona, le attenzioni vengano rifersate tutte su di lui.
L’ultimo fatto è avvenuto nella notte di mercoledì 17 settembre quando, imboccando la Holyhill Road nei pressi di Enniskillen si è accorto di essere seguito da un’auto che gli puntava le luce abbaglianti. Temendo si trattasse di lealisti ha proseguito sino a trovarsi attorniato da altre 2 auto. Era la polizia. Gli agenti hanno puntato le armi attraverso i finestrini dell’auto suscitando una reazione isterica di una ragazza di 17 anni, figlia della proprietaria dell’auto in quel frangente guidata da John Connolly.
Ne è seguita la perquisizione sia dell’ex OC, che della ragazza (effettuata da un agente donna) che ne ha riportato un grave shock.
Nel mentre, un ufficiale di polizia ha dichiarato ‘non succede spesso di fermare il capo’.
John Connolly, pur pensado si intedesse fare riferimento alla sua carica di OC ricoperta tra le mura di Maghaberry, ha pretesto di mettere a verbale “Sono stato il capo, ma non ora. Sto cercando di andare avanti con la mia vita, e non voglio dover subire queste molestie “. Ha altresì dichiarato che se il PSNI avesse fatto uso delle sirene si sarebbe fermato, perchè è invece spesso capitato che simili circostanze si siano trasformate in meri attentati.
Il Fermanagh Herald per dover di cronaca ha chiesto spiegazioni al PSNI, il cui portavoce ha placidamente dichiarato di come si sia trattato di un semplice “Stop & search”, all’interno di operazioni previste per la notte di mercoledì in Enniskillen. L’ufficiale ha altresì invitato a chiunque si fosse sentito leso da azioni inadeguate perpetrate da agenti del PSNI, ad inoltrare degli esposti per permettere l’esatta valutazione degli accadimenti.


Unfair tactics by PSNI says former OC

A former officer commanding IRA prisoners in Maghaberry claimed this week that the PSNI were deliberately targeting him, and those with him, at road stops, mainly in the Lisnaskea area but also in Enniskillen.
John Connolly (32) from Newtownbutler served a seven-year sentence from 2000-’07 after being convicted of possessing a barrack buster bomb with intent to kill members of the security forces. He was released in November, 2007 but, now, he claims that every time there is a dissident Republican attack, he comes in for special attention.
His latest run-in with the PSNI, who were wearing body armour and heavily armed, occurred near Enniskillen on Wednesday night, 17th September as he was driving a car belonging to a female friend. The woman’s 17-year old daughter was a front-seat passenger.
The female owner of the car told the ‘Herald’ she is concerned that her daughter was bodily searched despite her name and address having been radioed through to Enniskillen Police Station.
Mr Connolly said he was followed out of town by an unmarked car which then flashed its lights as he headed up Holyhill Road. Fearing it was Loyalists, he drive on until he was eventually hemmed in by two more vehicles.
“It was the Police. They ordered me out of the car. They were pointing their weapons in through the window. My passenger was in hysterics. I calmed her down and told her, ‘it’s me they’re looking to search’.
“The made my put my arms in the air and then on the car roof and they kicked my legs apart. I was then asked by one officer if I had anything sharp that might endanger either him or his colleagues and, when I said No I was asked, ‘where’s the rocket launcher?’ He then went through the whole list, claymore mines, AK 47’s, etc.
“It was general victimisation and harassment, but the more worrying thing was the girl being told, ‘it’s not often we get to stop the boss’. I took this to be a reference to my having been OC of the IRA prisoners in Maghaberry. But, I would like to put it on record, I was the boss but not now. I am trying to get on with my life, and I don’t want this harassment.”
Mr Connolly confirmed that the girl in the car with him was searched by a female Police officer./ As far as I can see, this is political policing at its worst. Is it because I disagree with Sinn Fein.” The girl’s mother said her daughter was distressed and very upset when she came home: “She thought they were going to be arrested and even shot.”
Mr Connolly said he would have stopped had the Police put on their sirens, but never for flashing lights: “I told them many’s a man has been gunned down in those circumstances.”
Mr Connolly and his young passenger were each given a cope of their ‘Stop and Search’ form, on neither of which is a name recorded of the searching officer, just their number and rank. We asked the Police Press Office to explain why a vehicle not belonging to John Connolly was stopped, if it had been followed on its outward journey, and why the young girl as searched despite her personal details having been radioed through.
A PSNI spokesman replied: ‘While we do not comment on named individuals, we can confirm that as part of a proactive policing operation, officers stopped a number of cars in the Enniskillen area on Wednesday. During this operation, the occupants of vehicles were spoken to’. If anyone feels the actions of police officers were inappropriate, we would encourage that individual to come forward to allow the matter to be fully investigated.
It is always open to individuals to make a complaint to the Police Ombudsman’s Office.

giovedì 25 settembre 2008

IRPWA Statement

Irish Republican Prisoners Welfare Association
24/09/2008

Óglaigh na hÉireann Prisoners not involved in Portlaoise Row.

The IRPWA wish to state clearly that no Óglaigh na hÉireann prisoners (nor any interned on remand on membership charges) were involved in the recent row between INLA prisoners and prisoners associated with the Provisional Movement.
It is our understanding that prisoners associated with the INLA confronted prisoners associated with the Provisional movement over issues such as the Provisionals blocking INLA prisoners from coming on to a republican wing, throwing INLA prisoners of that wing for talking to other prisoners and trying to prevent the INLA prisoners from using certain visiting boxes, stating they were ‘IRA’ boxes.
Words were exchanged and by all accounts this led to blows being exchanged, we also believe that a small number of ex- Óglaigh na hÉireann prisoners sided with the Provisionals in this row.
Despite misinformation being peddled by a certain notorious Free State tabloid, it is clear that no Óglaigh na hÉireann prisoners were involved in this incident The E3 prisoners have worked hard to create a more tolerable environment for all POW’s incarcerated in Portlaoise and will continue to do so.

giovedì 18 settembre 2008

Republicans Must Stand With POW’s Families.

Republicans Must Stand With POW’s Families.

The 32 County Sovereignty Movement are urging ALL republicans to support the families of Republican POW’s and to stand with them in the face of an ongoing campaign of harassment and criminalisation by the Free State Gardai and Special Branch.

On Monday evening, the 15th September Orla and Ronan Connolly, the Brother and Sister of Republican POW Sean Connolly, were travelling in Dublin to a cash machine when they were pulled over by a Garda Squad car, when Ronan questioned the Garda as to why he was being pulled over they became aggressive and stated that they were going to charge him with being drunk and disorderly (not drunk driving). His sister Orla then told the Garda that she was going to phone a solicitor at which point she was struck across the chest with a baton and told she was going nowhere. At this point the Special Branch then arrived.

Orla and Ronan were then arrested for assault and being drunk and disorderly respectively and taken to a nearby police station. Both were then assaulted further with Orla receiving severe bruising to her upper body despite the fact that she has just given birth, a fact that those who assaulted her were well aware of.

Orla was taunted about an assault by the RUC/PSNI on her partner POW Gary Donnelly in which his arm was broken in 3 places and told the same was going to happen to her.

Ronan was released at 5am yesterday morning and despite being the victim of a serious assault, Orla was herself charged with assault and remained in custody until bail of 600 euro was posted.

It is clear to the 32 County Sovereignty Movement that this attack was pre planned in an effort to exert pressure on the Republican POW’s by victimising their families.

The policy of victimisation has taken many forms in recent months from refusing POW’s temporary release and compassionate parole for major family events such as births, deaths, communions and confirmations to the strip searching of newborn children in Portlaoise gaol.

The 32 County Sovereignty Movement are urging all republicans to join together in condemning these barbaric practices and to initiate a campaign to highlight the fact that the Free State administration, like everyone since the creation of the state, are still torturing Republicans and their families in order to defend the two illegal political entities in our nation.

mercoledì 17 settembre 2008

Gardai Harrassment

Its with total disgust that Republicans find ourselves having to highlight another case of harrassment carried out by the Free State Special Branch.

On Monday night the partner of Gary Donnelly (Orla) who has just given birth in the last few weeks was followed and then visiously assaulted by the Garda and Special Branch, this sustained attack has left Orla with severe bruising to her neck and arms.
During this vicious assault a female Garda officer whilst raining down blows on Orla was constantly referring to her partner Gary, she kept threating to break Orla's arm just like the RUC/PSNI had done to Gary. This unprovoked attack must have been well planed in advance.
Yet to make an already bad situation worse the Garda went into their well rehearsed cover up mode by arresting and charging Orla with assault.
As the people of Dublin and Ireland know the framing of a suspect in this way is a daily occurence, it is the most crudest and disgusting abuse of the law and the puppet judges know this but to their shame do nothing.
Orla was then remanded in custody until the bail of 600 Euro was found.
The only reason Orla found herself in this position was everytime Gary went for bail to see his new born child, the bail conditions where so strict (a huge cash amount to be left with the court, not allowed into Donegal where visiting by Orla would be alot easier, having to report to Garda twice a day, therefore limiting his travel arrangements, not allowed to asscoiate with Republicans and more. If you are in any doubt check the court records.)
This is why we believe this was nothing more than an ambush, they knew in advance that Orla and Gary's new born child where travelling to Dublin on a visit.
This harrasment of visitors and Prisoners is unacceptable and must not be tolerated, this case and the case of an other prisoner who was refused compassionate parole when the mother of his two children died suddenly leaving them in total distress. Who would deny the Father a right to be with his son's in such times?
This is what Republican prisoners and the families are now facing, we must stand with them and show the Irish Government and their masters Britain that as before they will not be allowed to treat our families and prisoners like this.

WOULD THE GARDA AND SPECIAL BRANCH LIKE THEIR FAMILY MEMBERS TO BE TREATED LIKE THIS?

venerdì 22 agosto 2008

Sinister Twist in ongoing harassment of 32CSM Member

32 County Sovereignty Movement
20/08/2008

Sovereign_nation@hotmail.com
Sinister Twist in ongoing harassment of 32CSM Member

A sustained campaign of harassment against a member of the 32 County Sovereignty Movement has taken a sinister and serious twist in Derry with agents of the British administration in Ireland deliberately putting his life in Danger.
On Wednesday 14th August members of the RUC/PSNI waited outside his home until his partner left for work then kicked his door through and arrested him for a series of unpaid parking fines which the man was contesting. The man was minding his child at the time and no one else was available to do so, something the RUC/PSNI were obviously aware of when they waited until his partner left.
A neighbour then intervened and took the distressed child from the house.
The previous Monday 12the August, heavily armed RUC/PSNI members forced the door of his house when this mans eldest daughter was home alone and in the bath, they then proceeded to force open the bathroom door, to the obvious distress and embarrassment of this young girl.
Once arrested a member of the British security services, disguised as a RUC/PSNI man made an attempt to recruit the 32CSM member as an informer and placed £30,000 on the mans lap, telling him that was all they had in the safe at that time, they also told him that they would set him up in a bogus business as a cover for any payments they would make to him.
The 32CSM member refused to accept their offer at which stage the carrot turned into the stick and they MI5/Special Branch member became abusive and threatened to raid his parents home on a regular basis to cause distress and fear, the British security operative also threatened the mans partner and children and stated that they would do all they could to break up his family.
In another sinister twist the Branch man threatened to set him up with the gardai and mentioned the draconian legislation under which 4 Derry men are currently being held without evidence in Portlaoise.
The 32CSM member was then taken to Maghaberry prison and , because of his non cooperation with the British forces he was transferred the next day from a relatively safe area of the prison to the notorious Erin house which houses Loyalist criminals and drug dealers. The 32CSM member was palced on the same wing as the Shoukri brothers and other well known Loyalists and his cell door was left unlocked.
Our member became aware of a number of Loyalist prisoners walking by his door repeatedly and making a point of staring in at him. This caused our member to fear that these Loyalists had been informed that he was a Republican and he feared for his life.
The 32 County Sovereignty Movement deplore this campaign of harassment against this man, who is after all a member of a legal political movement, and we demand to know why the Prison Service is acting to punish this man for refusing to cooperate with the British police in Ireland.
Further to this we are seeking an immediate meeting with the Prison governor and are demanding that this man be transferred to a safe area of the prison for the duration of his term.
Our members will not be deflected from challenging Britain’s illegal claim to sovereignty in Ireland by threats or bribes nor will we cease to oppose the organs of the British state acting in such a concerted and political manner.

venerdì 1 agosto 2008

RUC PSNI Harassment

32 COUNTY SOVEREIGNTY MOVEMENT
01/08/2008


RUC/PSNI Harassment of Political Activists Continues

On Thursday the 31st of July two member of the Derry 32CSM were travelling to a local Cumann meeting when the car that they where travelling in was halted by heavily armed RUC/PSNI officers who pointed machine guns at their heads and ordered them to stand in the road with their hands in the air, in full view of the passing public.
The RUC then seized two cars and raided the homes of several members of the 32CSM who rely the cars to travel to work in what appeared to be a massive operation involving officers from outside the city. One of the members whose car had been seized immediately phoned his partner to alert her that the house was getting raided. His partner had been lured to Strand Rd RUC station under the false pretence that she was to voluntarily attend an identity parade concerning the murder of her friend Jean Quigley, whilst she was in an interview room a friend who accompanied her to the barracks was contacted in relation to the raid. The RUC refused to allow the friend to alert the Cumann member’s partner and held her against her will in the interview room.
As harassment continues the RUC have stepped to a new low, this chain of events was obviously a pre-planed operation and the use of the murder to lure people out of a house so that it could be searched unhindered is very concerning and exposes the true nature of the RUC/PSNI and where their priorities lie.
The 32CSM would like to thank the people Cornshell Fields who came out onto the streets in protest at the raid; this is the very same street in which Jean Quigley was murdered last week. We would call on our activists and supporters to stand firm against this latest wave of intimidation.

mercoledì 30 luglio 2008

32CSM member attacked by Provos in Derry.

A member of the 32 County Sovereignty Movement has been the victim of an unprovoked assault by members of the Provisional IRA in a Derry bar on Sunday 27th July. The victim received serious head and facial injuries and the entire attack by the four man gang has been captured on the Bar’s CCTV system.
Verbal attacks against members of the 32CSM and their partners have been on the increase in the last number of weeks as has intimidation against new younger members.

These verbal and physical attacks are the work of a small but dangerous group of Provisional movement hangers on who seem intent on creating a civil war mentality between the Provisionals and members of the Republican movement. We ask the Provisionals to keep their members in check before the situation gets out of control and we would ask whose agenda this is and whose it serves?

Finally we would urge members of the 32CSM and the Republican movement to remain disciplined and not to fall into the trap that this group is attempting to set.

Republican separatism is on the rise in Derry and across the nation and we would urge our members not to react to what appears to be the last kicks of a wounded animal. It is our opinion that these attacks are occurring because these gangs know that for Republicans to seek retribution is counter productive.
The Republican project will not be dragged into the gutter by these people and we will stand firm behind the Republican position.

domenica 27 luglio 2008

Republican POW’s will not be criminalised


Republican POW’s will not be criminalised

The IRPWA are becoming increasingly concerned at recent events in Portlaoise gaol whereby attempts have been made by some within the Free State establishment to cause unnecessary friction between POW’s and the prison administration.

On Friday 25th July, shortly after lock up at 8pm seven members of the prison staff entered the cell of Derry republican Gary Donnelly and told him that they had been contacted by the gardai at 7.30pm and informed that he had a mobile phone and that they had been told to search the cell and strip search Gary. In turn the prison staff were told that they could search the cell but that he would be refusing to be strip searched. The prison staff relayed this message to the assistant governor who became highly agitated roaring through the radio to strip search Gary.

Gary Donnelly again refused and asked for his officer commanding who was duly sent for and arrived at Gary’s cell. The OC again informed the prison staff that they could search the cell but that as they had a metal detector they had no need to strip search Gary and that under no circumstances would it be tolerated. The prison staff searched the cell and needless to say found nothing.

The OC also demanded to see the assistant governor to whom he insisted that Republican POW’s and political prisoners would not be criminalised nor victimised. He also demanded a meeting with the Governor for the following day.

On Saturday 26th the Officer Commanding Republican POW’s on E3 and his adjutant met with the Governor and reiterated their position and also informed him that the Republican prisoners would be refusing to be locked up that day. The OC insisted that as political prisoners the men under his command would reuse to be treated like common criminals and told him if it was criminals he was looking for to search E1 where they were housed. The Republican prisoners then refused orders from the prison administration to lock up for head counts and stayed out of their cells until 9.30 that night.

The IRPWA are convinced that this political directive from the Free State elite is aimed at creating conflict within the prison by criminalising and victimising Republicans. It is undoubtedly intended to interrupt the organisation and smooth running of E3 wing that has no doubt caused concern among some. We are also extremely concerned at the attempts to victimise and target Gary Donnelly. In recent weeks the media have been attempting to link Gary to various things with which he has no connection whatsoever. The IRPWA also fear that as Gary is effectively being interned on a charge with no evidence that an attempt may be made to plant a mobile phone in his cell which is a criminal offence thereby bolstering their capability to hold him.

The IRPWA also are concerned at the increased incidents of petty harassment of visitors to the prison by prison staff, particularly female visitors. On a number of occasions females visitors have told of whistling and offensive remarks from both criminal prisoners and staff. In another incident visitors from Cork and Derry were refused entry at the front desk for not having photo ID, when a complaint was made to the governor he replied “ The fella on the desk must have been in bad form” clearly this is unacceptable.

The IRA POW’s and other political prisoners housed on E3 have worked hard to build a tolerable regime on that wing as befits their political status and they will not allow faceless figures from the Free State establishment, no doubt at the behest of their British allies, to create an atmosphere of conflict, friction and criminalisation. The IRPWA will support the prisoners in whatever action the deem necessary to undertake to protect themselves and their status.